Gesti metacompulsivi

Beatrice Celli recupera dall'Abruzzo antichi gesti scomparsi legati alla stregoneria. Proposti nello spazio espositivo, questi gesti ritualizzati ci interrogano: dove collochiamo l'arte nel regime di credenza e dov'è la realtà?

Contare i peli di una scopa, contare dei cereali, piantare un coltello nel muro, alcune delle azioni magiche rituali e tecniche semplificate utilizzate per controllare la realtà.

Nello spazio espositivo questi gesti sono metafora di un'apertura verso un'altra dimensione, quella dell'aldilà. Come le molteplici dimensioni dell'invisibile risvegliano l'arte contemporanea tanto quanto i nostri spiriti?