L'ospite sconosciuto

In origine, c'è un'opera teatrale scritta da Piero Scarselli morto durante la prima guerra mondiale. Il testo é stato stampato su una coperta di sopravvivenza e un attore cerca di decifrarlo.

Un attore traduce ciò che è stampato sulla copertina. Questa lingua non conosce, la "indovina". Una metafora della difficile responsabilità di ciascuno noi nell' "indovinare i destini" dei rifugiati che lasciano il loro paese per tentare la fortuna in Europa. La storia ci mostra analogie nel rapporto tra individui e società. Come si può superare l'ovvia difficoltà nel comprendere l'altro? Come possiamo trovare soluzioni a questa "messa a distanza"? Come riscoprire la nostra empatia e il nostro calore umano di fronte all'ignoto e ai grandi cambiamenti che stiamo vivendo?